universita degli studi di cassino e del lazio meridionale
UnicasNet
Venerdì 22 Settembre 2017
ricerca


CSB Area Umanistica > LA BIBLIOTECA:

La Biblioteca “Giorgio Aprea”: profilo storico

La biblioteca di area umanistica dell’Università di Cassino nasce contestualmente alla fondazione dell’ateneo nel 1979 ed era allora denominata “biblioteca universitaria”. Essa serviva le esigenze bibliografiche delle due primigenie facoltà di Magistero e di Ingegneria: era l’unica biblioteca dell’Università. I locali che ospitavano tutta la struttura (Sala di consultazione, uffici e deposito librario) erano quelli che oggi accolgono esclusivamente il deposito librario dell’attuale Centro di Servizi di Biblioteca (CSB) umanistico, ossia l’intero piano terra di 300 m2 circa di una delle due palazzine della sede storica delle due Facoltà. Il nucleo originale della raccolta libraria era costituito da circa 20.000 volumi di ambito sia umanistico sia ingegneristico e di circa 300 periodici di settore. La Facoltà di Magistero oltre a prevedere percorsi di laurea per futuri insegnanti di scuola, offriva agli studenti uno specifico percorso per assistenti sociali: la Scuola speciale per assistenti sociali. Queste due caratteristiche disciplinari della Facoltà ebbero pieno riscontro nella raccolta libraria della biblioteca, infatti la gran parte di essa era costituita da libri di didattica e pedagogia, da un esiguo gruppo di linguistica e da un cospicuo complesso di volumi dedicato alla psicologia ed alla sociologia rappresentato dalle collane di settore de il Mulino, della FrancoAngeli e della Boringhieri. A corredo della raccolta furono acquistati numerosi libri di lingua e narrativa russa, in pregiate edizioni e dai formati molto caratteristici. Anche gli abbonamenti riflettevano esclusivamente questi orientamenti disciplinari, con una leggera sproporzione verso i periodici dedicati al mondo della scuola ed alla pedagogia. A metà degli anni Ottanta la Facoltà di Magistero si trasformò in Lettere e Filosofia e furono inaugurate in pochi anni le Facoltà di Economia e di Giurisprudenza. La biblioteca universitaria dapprincipio fu organizzata in sezioni, poi fu riorganizzata e scorporata in quattro distinte biblioteche di facoltà; la nostra biblioteca umanistica fu l’unica a restare nella sede originaria.

Nel frattempo il patrimonio bibliografico si era accresciuto ed arricchito a livello disciplinare grazie ai molteplici indirizzi (Lettere classiche e moderne, Filosofia e storia, Servizio sociale, Lingue e letterature straniere) sfiorando all’inizio degli anni Novanta 40.000 volumi e circa 450 periodici attivi. Questi anni di formazione della struttura furono fondamentali: furono acquistate le più importanti collane editoriali di ambito antichistico (Les Belles Lettres, Teubneriane, Loeb, OCT, Lorenzo Valla …) e medievistico (Patrologia latina, Patrologia greca, Corpus christrianorum …); furono implementate le risorse bibliografiche d’italianistica, di anglistica e di francesistica; la Sala di consultazione fu dotata dei principali strumenti di ricerca generale (tutte le sezioni dell’Enciclopedia Treccani, i corpora delle iscrizioni greche [IG] e latine [CIL], il Thesaurus linguae graecae, il Thesaurus linguae latinae, le enciclopedie di storia dell’arte, di storia, di filosofia, molteplici storie della letteratura italiana e delle letterature straniere, dizionari di ogni genere, etc.). Nel corso degli anni Novanta fu nominato direttore della biblioteca un giovane ed illuminato bibliotecario –Giorgio Aprea- che, appoggiato da un bel gruppo di docenti molto attenti alle politiche bibliotecarie fra quali la prof.sa Gabriella Braga, in pochi anni plasmò la biblioteca con la propria personalità, avviò una serie di servizi all’utenza ed anche i processi di catalogazione informatizzata e di conversione retrospettiva. Così la nostra biblioteca in virtù della varietà disciplinare della raccolta e della ricca offerta di servizi (reference, consulenza bibliografica per le tesi, spoglio delle riviste e segnalazione degli articoli, etc.) fu trasformata da biblioteca di facoltà in Centro Interdipartimentale di Servizi (CIS). In questo stesso periodo fu istituita la prestigiosa Scuola di specializzazione per conservatori di beni archivistici e librari della civiltà medievale, il cui regolamento didattico prevedeva la creazione di un’annessa biblioteca specializzata da allestire nei locali adiacenti quelli della Scuola, ma strutturalmente afferente al CIS. La Biblioteca della Scuola ricopre con testi specialistici i seguenti settori: archivistica e biblioteconomia; storia dell’arte e della miniatura; storia della scrittura e del libro manoscritto; cultura medievale. Fu regolamentata con una specifica normativa che escludeva tutte le opere dal prestito ed essa oggi, sebbene la Scuola non esista più per motivi legati alle recenti riforme universitarie, è un piccolo nucleo librario (10.000 volumi circa) di grande pregio. Gli anni della direzione di Giorgio Aprea e della contemporanea presidenza del CIS della prof.sa Gabriella Braga furono decisivi per avviare il necessario processo di modernizzazione della biblioteca e per promuovere la struttura all’esterno dell’Ateneo (sia a livello territoriale locale, sia a livello nazionale). Si riuscì persino ad acquistare un pregiato fondo librario: il Fondo Sijpesteijn, acquisito in blocco alla morte del noto papirologo nel 1998. Tra il 1994 ed il 1999 le famiglie di altri due studiosi di fama nazionale donarono le loro biblioteche personali al CIS: la biblioteca privata della prof.sa Rosa Filosa Vocaturo e quella del prof. Francesco Arnaldi. Purtroppo nel 2001 il CIS fu segnato dalla prematura scomparsa del suo direttore, compianto da tutti gli studenti, i docenti ed i colleghi della Facoltà e dell’Ateneo. In sua memoria l’allora Rettore dell’Università intitolò il CIS a suo nome e dal mese di maggio 2001 la denominazione completa dell’istituto fu Centro Interdipartimentale di Servizi – Biblioteca “Giorgio Aprea”. Intanto il CIS, nonostante le tristi circostanze, cominciava sempre più a diventare una biblioteca importante sia nel circuito territoriale del Basso Lazio per la sua posizione strategica a metà strada tra le grandi biblioteche di Roma e Napoli sia a livello nazionale come punto di riferimento per molti studiosi –soprattutto classicisti- per il suo patrimonio apprezzabile per estensione (circa 60.000 volumi oramai) e per grado di specialità.

Nel quinquennio 2000-2005 accaddero molti eventi:

• Ancora una volta la biblioteca fu scelta per accogliere donazioni di fondi librari specialistici: nel 2002 la donazione della famiglia Belasio d’argomento geografico, nel 2003 quella della Biblioteca del pensiero lionistico, nel 2004 la donazione della famiglia Ritti di ampio prospetto disciplinare in ambito umanistico.

• Inizia il vero e proprio passaggio alla integrale gestione informatizzata dei servizi attraverso l’adozione del software Aleph500.

• Nel 2005, contestualmente alla catalogazione su Aleph500 dei numerosi periodici in abbonamento, il CIS aderì al circuito di ACNP (Catalogo Nazionale Italiano dei Periodici).

• Sul finire del 2005 la nostra biblioteca promosse il Sistema Bibliotecario del Lazio Meridionale (progetto Sibilla). Si tratta di un'iniziativa dell´Università degli Studi di Cassino in cooperazione con la Regione Lazio. L´Università degli Studi di Cassino, il Sistema Intercomunale Biblioteche Valle del Sacco, l´Associazione Bibliotecaria Intercomunale Valle dei Santi, il Sistema Bibliotecario Sud pontino, la Provincia di Frosinone, la Provincia di Latina e la Biblioteca annessa al Monumento Nazionale dell´Abbazia di Casamari parteciparono al progetto con la finalità di rendere fruibile ad un più ampio bacino di utenti i volumi raccolti. Il mezzi con i quali si esplicava questo servizio culturale erano: un Metaopac dei cataloghi di tutte le biblioteche aderenti al progetto ed il prestito interbibliotecario gratuito tra gli enti coinvolti. Oggi permane solo quest’ultimo.

Nel 2006 l’Ateneo aprì due sedi decentrate afferenti alla Facoltà di Lettere e Filosofia: il Polo di Frosinone con annesso corso di laurea in Conservazione dei beni culturali ed il Polo di in giornalismo. La sede di Frosinone da gennaio 2007 venne dotata di una piccola Sala di consultazione con libri a scaffale aperto (n. 20 postazioni) e per la sede di Sora, invece, fu acquistato un piccolo nucleo di volumi (300) collocati negli uffici della segretaria didattica. Entrambi i poli librari decentrati erano -ed ancora oggi sono- gestiti a distanza dalla nostra biblioteca con non poche difficoltà.

Il 2006 fu un anno spartiacque: venne istituito il Sistema Bibliotecario d’Ateneo (SBA) come centro di servizio di coordinamento di tutte le biblioteche dell’Università. Fu stilato, emanato con decreto rettorale ed approvato in sede di Senato Accademico il regolamento ufficiale del SBA, nel quale le quattro preesistenti biblioteche (il CIS; la Biblioteca della Facoltà di Economica; la Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza e la Biblioteca della Facoltà di Ingegneria) furono articolate in tre Centri di Servizi di Biblioteca (CSB):

1. il CSB di area umanistica – Biblioteca “Giorgio Aprea”, che ereditò tutta la gestione del CIS e in più divenne anche il Centro di riferimento per la Facoltà di Scienze motorie di novella istituzione;

2. il CSB di area giuridico-economica, nato dalla fusione delle due succitate biblioteche di Facoltà;

3. il CSB di area ingegneristica.

Furono rinnovati anche i rispettivi regolamenti “Utenza e Servizi” dei tre Centri.

Nei primi mesi del 2007 il CSB umanistico accolse come donazione il Fondo Osvaldo Baldacci, d’ambito geografico e cartografico. Nel 2009 il SBA accettò altre due donazioni: il fondo privato del linguista Francesco Agostini di ambito filologico moderno e il fondo “Enzo Santarelli” d’ambito storico-politico.

Si cominciò ad usare correttamente ed in tutte le sue funzionalità il prestito informatizzato, differenziando le transazioni (prestito bisettimanale, settimanale, giornaliero, in home, etc.) ed a produrre le relative statistiche di utilizzo delle collezioni; si aderì a NILDE, potenziando il servizio di Document Delivery. L’incremento del patrimonio, nonostante la regolare flessione nell’erogazione delle risorse finanziarie messe a disposizione dei dipartimenti per la biblioteca, restò costante, attestandosi intorno alle 4.500 unità bibliografiche, suddivise tra monografie, collane ed opere in continuazione, esclusi gli abbonamenti correnti (circa 400).

La Biblioteca oggi: gestione dei servizi e gestione delle collezioni

La Biblioteca umanistica “Giorgio Aprea” attualmente è la più grande e rilevante biblioteca pubblica di ricerca nella vasta area compresa fra Roma e Napoli: sia per l’estensione del suo patrimonio (80.000 volumi e 600 riviste), sia per il suo bacino di utenza (che interessa ben quattro diverse regioni: Lazio, Campania, Abruzzo, Molise), sia per l’ampia gamma di servizi che essa offre gratuitamente all’utenza (Reference library di base e specializzato; Document Delivery e ILL <circa 700-800 transazioni annue>; Prestito locale <circa 60-80 transazioni giornaliere>; Consultazioni in sede <circa 70-100 presenze giornaliere>; Accessi a numerosi pacchetti di risorse elettroniche). Per tale motivo essa è stata negli anni scelta dagli eredi di prestigiosi studiosi come sede cui donare i preziosi fondi librari dei loro congiunti: una peculiarità che rende unica la nostra struttura rispetto alla gran parte delle biblioteche universitarie di ricerca comparabili. Per migliorare la qualità dei servizi di base offerti all’utenza -in termini di efficienza ed efficacia-, al contempo snellire e semplificare il più possibile le modalità e le procedure di lavoro del personale e dare sempre maggiore visibilità alle varie collezioni che caratterizzano la nostra struttura, la Direzione ha stilato un piano operativo per i bienni 2010-2011 e 2012-2013.

Il CSB è stato diviso in quattro settori: settore catalografico, settore dei “servizi al pubblico”, settore amministrativo e gestione periodici, settore progetti e miglioramento dei servizi.

- SETTORE CATALOGRAFICO: il personale impiegato nei processi di catalogazione procede secondo specifiche assegnazioni di gruppi di materiale bibliografico; i gruppi individuati sono:

• Nuove acquisizioni (comprese le opere destinate alla Ricerca scientifica)

• Recupero del pregresso 1.: catalogazione dei volumi della Sala Lettura

• Recupero del pregresso 2.: catalogazione delle collane più utilizzate dall’utenza e non ancora interamente disponibili su OPAC

• Recupero del pregresso 3.: catalogazione di materiale a scaffale nel deposito librario di vecchia acquisizione

• Recupero del pregresso 4.: catalogazione dei volumi appartenenti alla biblioteca speciale della Scuola di specializzazione

• Donazioni – Fondi speciali: individuazione della donazioni complesse e conseguente piano di catalogazione

• Scambi e doni singoli.

Questo sistema ha permesso nel corso del 2010 e del 2011 di non avere alcuna pendenza sulle nuove acquisizioni ed altresì di portare a termine la catalogazione della donazione “Stelio Ritti”, che giaceva dal 2004 nel deposito della Biblioteca; la catalogazione completa delle serie latina e greca de “Les Belles Lettres”; di recuperare alcune opere della Sala Lettura o non affatto presenti sul nostro catalogo o presenti con delle schede. Si è iniziata la catalogazione di un’altra importante donazione, quella di “Francesco Agostini”, creando un appropriato sistema di collocazione del materiale, suddiviso in sezioni e sono state quasi concluse quelle del Fondo Osvaldo Baldacci e del Fondo Francesco Arnaldi. Sono stati sistematicamente recuperati su OPAC molti libri della Biblioteca della Scuola di specializzazione. Nella programmazione futura di lungo periodo resta come obiettivo primario l’inserimento su catalogo di tutte le nostre donazioni complesse (Fondi speciali) e di tutte le opere che compongono la nostra Sala Lettura.

- SETTORE “SERVIZI AL PUBBLICO”: la buona gestione delle sale aperte al pubblico è una componente essenziale del sistema biblioteca, la qualifica non solo come luogo-veicolo di conoscenza, ma anche come spazio di aggregazione sociale. Il nostro CSB possiede tre sale aperte al pubblico: la Sala di consultazione, la Sala Sijpesteijn, la Sala Fondi Speciali, alle quali si aggiunge una piccola Saletta PC dotata di tre postazioni informatiche per la navigazione in internet, per la consultazione dei CD-rom della biblioteca.

La Sala di lettura dispone di 64 posti a sedere e 3 postazioni informatiche e circa 11000 volumi disposti a scaffale aperto. La collocazione dei volumi non è al momento uniforme, una parte è collocata secondo la CDD ed è anche catalogata, la maggior parte segue un vecchio criterio di collocazione per palchetto e non figura in OPAC. Nel corso del 2010 è stato impostato su foglio elettronico un Registro topografico della Sala, attraverso il quale segnalare tutti i beni librari in essa collocati ed evidenziare, altresì, quali di essi non siano ancora stati catalogati informaticamente (e quindi da inserire nelle procedure di recupero del pregresso), quali siano catalogati ma non collocati adeguatamente secondo lo schema di classificazione Dewey e quali, infine, siano già stati inseriti in OPAC con le corrette classi e la corretta collocazione.

Il Registro topografico della Sala, ancora in fase di revisione, è stato completato e tutte le opere sono state segnalate; il riordino della stessa secondo i criteri prestabiliti (collocazione dei volumi secondo lo schema dalla Classificazione Decimale Dewey) è stato completato, ma ancora non revisionato, e restano da allestire le mappe d’orientamento per l’utenza e da apporre sulle scaffalature le relative etichette. La catalogazione informatica della Sala lettura è pari al 50% del materiale librario totale. Si prevede per tale lavoro un impegno di quasi due anni.

La Sala Sijpeijstein è una sala aperta ad un pubblico ristretto di specialisti e dispone di 16 posti a sedere e 2 postazioni informatiche. Essa necessitava di un riordino di alcune sezioni (quella “Papirologica [sez. E]”, quella “Paleografica [sez. FP]” e quella “Epigrafica [sez. FE]”) che è stato progettato su due anni e della riformulazione del documento d’orientamento per la costruzione della stringa di collocazione di tutte le sezioni, che ormai è stata completata.

La Sala Fondi Speciali contiene tre pregiati fondi librari, provenienti da donazione: il Fondo Stelio Ritti, il Fondo Francesco Arnaldi ed il Fondo Francesco Agostini. La Sala, tuttora in fase di allestimento, è aperta al pubblico, ma non è ancora dotata di strumenti d’orientamento all’utenza sulle risorse bibliografiche delle quali è dotata e sulla loro disposizione. Sono in fase di elaborazione dei progetti di valorizzazione e promozione.

Il servizio informativo all’utenzaReference- è stato suddiviso in due insiemi: il servizio di base, offerto dal personale addetto all’Ufficio prestito ed il servizio di reference avanzato, ripensato assegnando alle professionalità più elevate dello staff alcuni settori disciplinari, nei quali approfondire la propria competenza, in modo da offrire nel tempo un servizio maggiormente dettagliato e specializzato. Questa strategia, che ha permesso una migliore assistenza al pubblico, è stata particolarmente apprezzata dagli utenti.

La consegna delle tessere della biblioteca, alla quale è stata associata una breve formazione sul suo uso e sulle modalità di accesso ai “Servizi personalizzati” su OPAC, ha rappresentato per molti studenti appena iscritti, e talvolta anche per alcuni docenti, un primo approccio alla struttura ed è divenuto nel corso del tempo una sorta di reference di base.

Il recupero dei libri con prestiti scaduti di lungo periodo non segnalati dal software (sia ordinari sia biennali [ricerca scientifica]) è stato inserito nel settore dei servizi al pubblico perché ha permesso –attraverso l’impostazione di tre documenti (uno per la segnalazione di prestiti scaduti a carico dei docenti, uno a carico degli studenti o di utenza esterna ed uno contenente, purtroppo, volumi smarriti)- sia di informare in tempo reale gli utenti che ne facevano richiesta della loro assenza sia di procedere sistematicamente a contattare i “morosi” e far rientrare i libri in sede. L’esito di questo lavoro, gestito dal personale addetto al prestito locale, con l’ausilio di alcuni tirocinanti, è stato il recupero di 100-150 volumi della Biblioteca, frutto di prestiti cartacei risalenti agli anni 2004-2007 e il rientro dell’80% dei libri acquistati negli anni 2007, 2008 e 2009 sui Fondi di ricerca dei docenti e ad essi assegnati, previa catalogazione, e a norma di regolamento, in prestito biennale.

Il prestito interbibliotecario ed il document delivery sono oramai servizi al pubblico ben avviati; si è voluto tuttavia aggiungere ad essi la creazione di due archivi, uno per gli articoli ricevuti ed uno per quelli inviati (file PDF e fotocopie cartacee) relativi alle transazioni DD, per allestire una banca dati ad uso interno. Inoltre si è sostituito il vecchio sistema di protocollo delle richieste in entrata ed in uscita su supporto cartaceo con un sistema informatico, affiancato da un db delle istituzioni bibliotecarie con le quali i rapporti di scambio di ILL e DD sono più frequenti e che offrono gratuitamente il servizio, così come il nostro CSB.

- SETTORE AMMINISTRATIVO E GESTIONE PERIODICI: l’Ufficio amministrativo dal 2010 garantisce, oltre ai servizi di acquisizione, anche la gestione e l’aggiornamento degli abbonamenti periodici sul catalogo. L’inventariazione dei periodici ed il loro conseguente aggiornamento su OPAC, assegnati alla medesima unità di personale, avvengono in tempo reale, consentendo la consultazione delle ultime annate senza grossi ritardi, la qual cosa per una biblioteca accademica è particolarmente significativa. Inoltre, dalla direzione è stata fatta un’opera di sensibilizzazione del personale verso l’importanza che le donazioni e gli scambi rivestono per la biblioteca ed è stata stabilita su carta una routine di interazione tra i catalogatori, assegnatari delle donazioni, che si occupano anche della stima patrimoniale dei volumi e l’ufficio amministrativo, che con regolarità procede all’acquisizione inventariale di piccoli gruppi di libri.

- SETTORE PROGETTI E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA DEI SERVIZI: questo settore strategico per la biblioteca è interamente gestito dalla Direzione del CSB ed è un settore in continua evoluzione. Per il biennio 2010-2011 sono stati curati i progetti di tirocinio e di stage, i progetti di finanziamento esterno per la catalogazione e l’ufficio “scambi librari”. Sono stati studiati 11 progetti di lavoro per i nostri studenti che decidono di effettuare il tirocinio obbligatorio nella fase finale del loro percorso di laurea presso la Biblioteca. Ogni studente, nelle 100 ore di formazione, aderisce a due progetti: uno obbligatorio per tutti (quello di assistenza all’Ufficio prestito locale nel recupero dei libri con prestito scaduto e nel riordino del magazzino librario) ed uno a scelta tra i 10 rimanenti. I progetti sono stati pensati in modo da rendere complementare il lavoro degli studenti alle quotidiane incombenze del personale e far sì che essi portino a termine operazioni di controllo e revisione non di routine. Tra i progetti più significativi si segnalano: il riordino delle collane del magazzino (con relativa segnalazione della loro presenza o meno su OPAC); il riordino dei periodici italiani e stranieri con implementazione di un elenco aggiornato delle riviste da stampare e collocare nelle zone di consultazione; la schedatura degli Estratti (n. 2000 circa) della Donazione Francesco Arnaldi su apposito file e successivo ordinamento e collocazione del materiale e collocazione nella Sala Fondi Speciali; lo “svecchiamento” del catalogo cartaceo (controllo delle schedine cartacee, con eliminazione delle schede corrispondenti a record oramai già inseriti nel sistema informatizzato).

L’Ufficio “Scambi librari” del CSB, incluso nel settore del miglioramento dell’offerta dei servizi, è stato fondato nel 2008 e prevede la regolamentazione dei rapporti di scambio reciproco che la nostra biblioteca intrattiene o in modalità regolare (collane e periodici) o in modalità occasionale (monografie) con altri enti ed istituti culturali nazionali e internazionali. I nostri interlocutori sono più di un centinaio, fra i quali figurano a titolo esemplificativo l’Institut national des sciences de l'archéologie et du patri moine del Marocco, l’Universidad de Málaga, l’Universiteitsbibliotheek (Leuven), l’Institut für klassische Philologie dell’Università di Monaco, il Centre Jean Bérard - Bibliothèque «Georges Vallet» di Napoli, la Biblioteca dell’Institutum Romanum Finlandiae di Roma, la Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa. L’Ufficio elabora ogni due mesi un registro dei volumi acquisiti comprensivo della stima patrimoniale ed a fine anno produce una relazione sintetica dell’andamento annuale, attraverso il quale è anche possibile stabilire l’ammontare delle entrate. Inoltre, grazie al lavoro dei tirocinanti che hanno aderito al progetto riguardante l’Ufficio scambi, sono stati ordinati e raggruppati tutti i nostri doppioni librari (sia annate di riviste, sia monografie ed atti di convegni) ed è stato elaborato un elenco delle opere che, una volta inserito nel nuovo sito del CSB, sarà un valido strumento da utilizzare per l’attivazione di nuovi scambi con altre istituzioni culturali.


Unicas HelpDesk

"Più semplice della Mail più veloce del Telefono..."

Attraverso il Supporto online Unicas puoi contattare direttamente un ufficio o una segreteria per tutte le informazioni che riguardano l’Università di Cassino: tasse e contributi, piani di studio, immatricolazioni, iscrizioni, offerta formativa, esami e sedute di laurea, master, esami di stato, concorsi, gare, trasparenza, amministrazione, ufficio stampa, ecc…

ACCEDI AD UNICAS HELPDESK